Cosa rende unici i nostri scambiatori di calore a circuito stampato?

Gli scambiatori di calore a circuito stampato Alfa Laval uniscono robustezza e integrità superiori a un tasso di scambio termico eccezionalmente elevato e a un ingombro estremamente ridotto. Tutto questo è reso possibile da un design unico, basato su decenni di esperienza nella tecnologia di scambio termico, con caratteristiche di livello mondiale che non troverai altrove.

3DPlate™

Alfa Laval PCHE with 3DPlate prevents clogging under freezing conditions
Previene l'intasamento in condizioni di congelamento 

Alfa Laval ha sviluppato un modello di lastra 3D brevettato che permette di affrontare il problema del congelamento nelle applicazioni criogeniche. Questo design creativo consente ai fluidi a base acquosa, come i glicoli, di continuare a muoversi attraverso la piastra anche quando le zone fredde si congelano. Di conseguenza, è possibile mantenere la massima efficienza e garantire il funzionamento. 

Scopri come funziona 3DPlate

OptiBond™

Alfa Laval PCHE with OptiBond for high-pressure needs
Una soluzione robusta e compatta per esigenze di alta pressione 

Alfa Laval costruisce scambiatori di calore a circuito stampato utilizzando una tecnologia di fusione per diffusione all'avanguardia nota come OptiBond. Questo processo genera linee di saldatura di livello superiore e realizza un processo metallurgico a livello di cristalli tra le piastre, permettendo di ottenere uno scambiatore di calore più duraturo, affidabile e compatto. OptiBond offre anche la possibilità di personalizzare completamente il design del canale del fluido.

Scopri come funziona OptiBond

Alfa Laval HyBlocTM

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Alfa Laval PCHE with ReFuel+ ReFuel+

Maggiore throughput back-to-back per aumentare la redditività

La bassa massa termica, in una soluzione compatta e altamente reattiva, consente una capacità superiore e tempi di attesa ridotti tra i rifornimenti, aumentando il numero di refuel back-to-back giornalieri.

Alfa Laval PCHE with PowerDense PowerDense

Massima sostenibilità alle massime pressioni

Migliora la sostenibilità grazie a un design con la minore quantità di metallo possibile, pur essendo in grado di contenere pressioni dell’idrogeno fino a 1.250 barg.