Risparmio di vapore in una cartiera grazie agli scambiatori di calore.

La Papeterie du Léman risparmia 1 tonnellata di vapore all’ora grazie al recupero del calore residuo dal condensato della sua essiccazione.

DATA 2026-01-29

 

Alla ricerca dell’efficienza energetica

Con i costi legati al consumo di energia sempre più elevati, un numero crescente di aziende industriali sta sviluppando nuovi modi per migliorare l’efficienza energetica dei propri impianti.

Ciò è particolarmente vero per l’industria cartaria, che è una grande consumatrice di vapore. Questa risorsa viene utilizzata soprattutto per asciugare la carta nella sezione di essiccazione.

Il risultato di questa fase di produzione, oltre alla carta:

  • le acque chiarificate che raggiungono una temperatura di 60°C, composte da acqua, fibre e residui di carta
  • i condensati a 100°C

Questa acqua viene solitamente lasciata inutilizzata, poiché potenzialmente incrostante, e viene inviata a una stazione di depurazione per essere trattata.

Constatazione: una grande quantità di calore disperso veniva rilasciata nell’ambiente fino a poco tempo fa, la famosa energia termica di scarto industriale.

 

La Cartiera del Léman, vedendo aumentare i propri costi energetici e intraprendendo un percorso di eco-responsabilità, ha cercato una soluzione per valorizzare il condensato della propria essiccazione. La responsabile dei progetti energetici ha coinvolto Alfa Laval con l’obiettivo di utilizzare il calore del condensato per preriscaldare l’acqua utilizzata per produrre vapore, creando così un circolo virtuoso energetico.

La sfida da risolvere consisteva nel trasferire questo vapore carico a monte del processo, vicino alla caldaia che produce il vapore, nonostante il suo potenziale incrostante.

 

Un risparmio energetico pari a 12,5 GWh/anno

Grazie alle prestazioni di questi impianti, il progetto è stato portato a termine e, dopo un anno, i risultati sono notevoli.

Preriscaldata dal condensato, una tonnellata di vapore all’ora viene risparmiata sull’acqua in ingresso alle caldaie, pari a un risparmio di circa 12,5 GWh/anno per la cartiera.

Un sistema di recupero del calore tramite scambiatori di calore su misura

Il team Alfa Laval ha collaborato strettamente con la cliente per trovare la soluzione ideale.

La soluzione è stata l’utilizzo di 2 scambiatori di calore a piastre WideGap, uno in uscita dalla sezione di essiccazione e il secondo sugli scarichi della macchina che andavano alla stazione di depurazione, posizionati in punti strategici per evitare al massimo la dispersione di calore.

Questi scambiatori si sono rivelati la soluzione ideale per il passaggio di fluidi carichi grazie al distanziamento ottimale tra le piastre, che consente di sfruttare il calore del condensato senza essere incrostati dalle fibre di carta presenti. Il design adattato degli scambiatori a piastre e guarnizioni permette inoltre una manutenzione agevole e la possibilità di aumentare la capacità in caso di evoluzione dell’attività della cartiera.

Scambiatore di calore anti-incrostazione per fluidi carichi

Il Responsabile della Divisione Energia di Alfa Laval, Christophe Leveque, commenta:

Nella maggior parte delle industrie, ci sono opportunità per valorizzare tutta o parte dell’energia dispersa nei processi. Alfa Laval dispone di una gamma di soluzioni che possono adattarsi a tutte le sfide per il recupero del calore di scarto industriale. Collaborando con i nostri clienti e grazie al supporto dei nostri team, sono possibili enormi risparmi, vantaggiosi per il pianeta e per le bollette energetiche. Basta che le aziende facciano il primo passo.

 

Calcola i tuoi risparmi energetici industriali

La responsabile del progetto, Maguette Camara, aggiunge :

Non ci aspettavamo di ottenere così tanto risparmio energetico e così tanta efficienza da uno scambiatore di calore così piccolo